Gilgamesh - Sha Nagba Imuru
martedì, ottobre 27, 2009
L'Emergenza rifuti, un anno dopo.
Credo che valga la pena di andare a leggere questo post su "Altri occhi", il blog di Valeria Gentile.
Ho seguito "in diretta" la sua realizzazione, grazie a FriendFeed.
Brava Valeria, un ottimo lavoro.
Gilgamesh
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domenica, ottobre 25, 2009
A due a due
Paul Èluard (1895 - 1952)
Nous connaissant par deux nous nous connaîtrons tous
nous nous aimerons tous et nos enfants riront
de la légende noire où pleure un solitaire.
Non verremo alla mèta ad uno ad uno
Ma a due a due. Se ci conosceremo
A due a due, noi ci conosceremo
Tutti, noi ci ameremo tutti e i figli
Un giorno rideranno
Della leggenda nera dove un uomo
Lacrima in solitudine.
(da "Le dur désir de durer" 1946, traduzione di Franco Fortini)
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giovedì, ottobre 15, 2009
Blog Action Day 2009
Credo che sensibilizzare tutti il più possibile attorno a questi temi sia particolarmente importante, anche e soprattutto oggi, dato che nonostante tutto è vero che un altro stile di vita è possibile.
Ognuno di noi, nel proprio piccolo, può fare qualcosa non solo per non aumentare l'impatto delle azioni umane sull'ambiente o per mantenerlo costante (attraverso comportamenti responsabili: come separare accuratamente i rifiuti da riciclare, utilizzare il più possibile i mezzi pubblici, non acquistare acqua minerale in bottiglia ma consumare quella dell'acquedotto, acquistare spesso prodotti alimentari originari della propria zona di residenza) ma addirittura per invertire la tendenza.
Una maggior coscienza civile e una maggiore consapevolezza diffusa del fatto che le azioni e le abitudini, anche apparentemente minime, hanno conseguenze - a breve e a lungo termine - sono due fattori importanti per la determinazione di quello che potrà essere il futuro dell'umanità nei prossimi decenni.
Tanti sarebbero gli argomenti da affrontare, dall'impatto dell'agricoltura intensiva sulla deforestazione in attto soprattutto nel Sud del mondo all'importanza dell'impiego delle energie alternative ai combustibili fossili, passando per la difesa della biodiversità e della diffusione dell'amore per la natura, ma richiederebbero uno spazio maggiore di un semplce, singolo post.
Spero di riuscire a ritornare in futuro su questi argomenti, al di là dell'occasione del BAD2009, e spero che incontrino l'interesse di un numero sempre crescente di persone.
Non sprechiamo l'occasione.
Gilgamesh
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mercoledì, ottobre 07, 2009
Le legge è uguale per tutti
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martedì, settembre 22, 2009
Niente da capire
"Ero un giovane di belle speranze" proseguì con aria assorta "e lui era già un palazzinaro importante: avevo appena vent'anni e lui aveva già l'età di mio padre allora, più di quaranta... oltre trent'anni fa."
"Però quasi nessuno immaginava quanta strada avrebbe fatto: io invece si. Me lo presentò un mezzo parente, il marito di una quasi cugina di mia madre, ebreo solo di cognome, in realtà era di rito scozzese antico e accettato."
Bevve un lungo sorso e riprese a parlare, con lo sguardo perso oltre il bancone di quercia, fissando un punto imprecisato al di là della carta da parati beige a rilievo che tappezzava le pareti del pub. "All'epoca cercava qualcuno che avesse le entrature giuste presso il comune di Arzachena, aveva un progetto pronto, milioni di metri cubi, roba grossa".
"Io però volevo proporgli qualcosa di diverso, di rivoluzionario: la televisione commerciale, pensa che allora erano appena cominciate le trasmissioni a colori, e sembrava chissà che cosa, e lui era in trattative con Edilio Rusconi per Rete4, e ancora non possedeva Mondadori ma aveva già messo un piede dentro Italia1."
Si schiarì la voce e continuò con un tono più basso, quasi suadente: "Non mi ricordo se Canale5 si chiamasse già così, ma penso di si, da pochissimo. Trasmetteva, abusivamente, a livello nazionale: pensa che spedivano le videocassette Betacam col corriere, da regione a regione, e si sincronizzavano per mandarle in onda alla stessa ora in quasi tutta Italia."
Sospirò. "Io avevo avuto quest'idea geniale: la televisione interattiva, con quella che adesso chiamerebbero set-top-box ma che allora nessuno sapeva come chiamare se non scatolotto. Avevo un amico, una specie di ingegnere tedesco. Cioè era davvero tedesco, ma non era proprio ingegnere, non aveva manco finito le superiori, però era un genio dell'elettronica, girava coi circuiti integrati nel borsello, era una barzelletta perfino tra i geek come lui, solo che allora nessuno li chiamava geek, ancora:"
"Perché vedi, l'idea era di rendere la televisione interattiva, che poi nessuno sapeva bene cosa volesse dire, allora, ma pareva il futuro, anche se a malapena c'erano le reti a commutazione di pacchetto nazionali malamente interconnesse a livello europeo, e ancora le gestivano le Poste, pensa te."
"E invece... invece..." si bloccò e rimase a fissare le bottiglie di liquore allineate sugli scaffali polverosi.
Gli misi davanti un altro bicchiere di Southern Comfort, e la lingua gli si sciolse nuovamente.
"Dieter non pensava minimamente che l'effetto potesse essere quello, sai? Lui cercava di ottenere un metodo per la trasmissione di dati sfruttando le onde convogliate, sai cosa sono? No, ma che ne puoi sapere tu, figurati. Va bene, non entro in dettagli tecnici, quelli non li capisco neppure io, fatto sta che invece quello che ottenne fu una sorta di effetto mesmerizzante. Altro che i messaggi subliminali ipotizzati da qualcuno! Non esagero quando dico mesmerizzante, qualunque persona con più di sessant'anni od oltre dieci e meno di trenta rimaneva letteralmente ipnotizzata. e si beveva qualunque cosa. Non so perché i thirty e i fortysomething fossero immuni, ma di fatto lo erano, almeno in larghissima parte".
"Prese tutto il pacchetto, naturalmente, gli bastò la dimostrazione che organizzammo con due Telefunken e un trasmettitore VHF a circuito chiuso, nella sala tempo libero di un pensionato per anziani."
Bevve tutto d'un fiato e posò il bicchiere sul piano di cristallo con un suono secco.
"Deve tutto quel che è diventato, a quella fottura invenzione: e noi stronzi che non l'abbiamo nemmeno brevettata, abbiamo dato retta al suo ufficio legale, firmato un accordo tipo NDA, sai cos'è? Ma se non sai nemmeno l'italiano, figurati un acronimo in inglese."
"E sai la parte migliore? Non c'ha mai pagato nemmeno la prima fattura, quel grandissimo figlio di puttana: siamo in causa da allora e nel frattempo io sono fallito tre volte. Dieter è emigrato in Niuova Zelanda e alleva pecore merinos, ha pure cambiato nome e non vuole più sentir parlare di questa storia, gli fa troppo male".
Grugnì e si girò verso di me con gli occhi spiritati.
"Che dici, valeva una bevuta questa storia? Non ci posso pensare che è morto, il vecchio puttaniere, e non voglio nemmeno sapere che fine ha fatto lo scatolotto di Dieter. Son vent'anni che cambio stanza se qualcuno appena accende la televisione".
Si alzò, uscì dal locale e sputò per terra. Scomparve tra i vicoli della Marina prima che potessi anche solo provare a chiamarlo.
Riposi il taccuino e il dittafono digitale, pagai il conto e uscii nella sera fresca d'inizio autunno con le mani sprofondate nelle tasche del finto burberry, guardando le stelle oltre i lampioni spenti e una falce di luna che si rifletteva nelle pozzanghere.
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