Gilgamesh - Sha Nagba Imuru

Poteri magici e taumaturgici dei pensieri e delle parole.

martedì, gennaio 30, 2007

Before The World Was Made 


William Butler Yeats (1865-1939)

If I make the lashes dark
And the eyes more bright
And the lips more scarlet,
Or ask if all be right
From mirror after mirror,
No vanity's displayed:
I'm looking for the face I had
Before the world was made.

What if I look upon a man
As though on my beloved,
And my blood be cold the while
And my heart unmoved?
Why should he think me cruel
Or that he is betrayed?
I'd have him love the thing that was
Before the world was made.




Se faccio le ciglia scure
E gli occhi più luminosi
E le labbra più rosse,
O chiedo se tutto sia a posto
A uno specchio dopo l'altro,
Non mostro nessuna vanità:
Sto cercando la faccia che avevo
Prima che il mondo venisse creato.

Che succede se poso lo sguardo su un uomo
Fosse pure il mio amato,
E il mio sangue intanto resta freddo
Ed il mio cuore immoto?
Perché dovrebbe pensare che son crudele
Oppure che è stato tradito?
Vorrei fargli amare quel che era
Prima che il mondo venisse creato.



Gilgamesh

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venerdì, gennaio 26, 2007

Autumn 


Walter de la Mare (1873-1956)

There is wind where the rose was;
Cold rain where sweet grass was;
And clouds like sheep
Stream o'er the steep
Grey skies where the lark was.

Nought gold where your hair was;
Nought warm where your hand was;
But phantom, forlorn,
Beneath the thorn,
Your ghost where your face was.

Sad winds where your voice was;
Tears, tears where my heart was;
And ever with me,
Child, ever with me,
Silence where hope was.



C'è vento là dov'era la rosa;
Fredda pioggia ov'era dolce l'erba;
E nuvole come pecore
scorrono sopra il dirupo;
Cieli grigi là dov'era l'allodola.

Non più oro dov'erano i tuoi capelli;
Nessun calore dov'era la tua mano;
Ma spettrale, disperato,
Al di sotto dello spino,
Il tuo fantasma là dov'era il tuo volto.

Venti tristi dov'era la tua voce;
Lacrime, lacrime, là dov'era il mio cuore;
E sempre con me,
Bimba, sempre con me,
Silenzio là dov'era la speranza.



Gilgamesh

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giovedì, gennaio 25, 2007

Loro son là 


"Voi siete qui" è un'antologia di narrativa: 16 'esordi' in 264 pagine, edita da Minimum Fax. Fra i 16 (Tiziana Battisti, Duccio Battistrada, Axel Braun, Cristiano de Majo, Barbara Di Gregorio, Marco Di Marco, Maura Gancitano, Tommaso Giagni, Giacomo Giubilini, Babsi Jones, Giancarlo Liviano, Flavia Piccinni, Francesca Ramos, Piero Sorrentino, Giorgio Vasta, Fabio Viola) c'è un'amica che è la sorella minore che mi sarebbe piaciuto avere, e quindi volentieri intervallo la sequenza di poesie che sto traducendo con questa segnalazione.

Chi fosse interessato, può leggere l'introduzione di Mario Desiati e/o ascoltare la puntata dedicata all'antologia su Fahrenheit/Radio Tre ( qui ).

Inoltre è disponibile questo .pdf per sapere tutto sul Book Party che si terrà il 28 gennaio a Roma.

Io ci sarò.

Gilgamesh

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Ballade at Thirty-five 


Dorothy Parker (1893 - 1967)

This, no song of an ingénue,
This, no ballad of innocence;
This, the rhyme of a lady who
Followed ever her natural bents.
This, a solo of sapience,
This, a chantey of sophistry,
This, the sum of experiments, --
I loved them until they loved me.

Decked in garments of sable hue,
Daubed with ashes of myriad Lents,
Wearing shower bouquets of rue,
Walk I ever in penitence.
Oft I roam, as my heart repents,
Through God's acre of memory,
Marking stones, in my reverence,
"I loved them until they loved me."

Pictures pass me in long review,--
Marching columns of dead events.
I was tender, and, often, true;
Ever a prey to coincidence.
Always knew I the consequence;
Always saw what the end would be.
We're as Nature has made us -- hence
I loved them until they loved me.




Questa, non è la canzone di un'ingenua,
Questa, non è una ballata d'innocenza;
Questa, è la poesia d'una signora che
Ha seguito sempre le sue naturali inclinazioni.
Questo, un assolo di sapienza,
Questo, un canto di sofismi,
Questo, la somma di esperimenti, --
Li ho amati fintanto che m'hanno amato.

Vestita con abiti dai toni sabbia,
Decorati con le ceneri d'innumerevoli Quaresime,
Indossando copiosi mazzolini di rimorsi,
Cammino sempre in penitenza.
Spesso vago, quando il mio cuor si pente,
Nel Divino giardino del ricordo,
Incidendo sulle pietre, in mia commemorazione,
"
Li ho amati fintanto che m'hanno amato".

Immagini scorrono in lunga retrospettiva, --
Colonne marcianti di eventi passati.
Io ero tenera e, spesso, sincera;
Ognor preda delle coincidenze.
Sempre conobbi le conseguenze;
Sempre vidi qual sarebbe stata la fine;
Noi siamo come la Natura c'ha fatto -- Perciò
Li ho amati fintanto che m'hanno amato.



Questa traduzione, come promesso, è dedicata a madeinfranca, con l'augurio che tutto torni presto ad andare per il meglio.

P.S.: Proprio a Dorothy Parker è attribuita la frase:
Le traduzioni belle sono come le mogli carine: raramente sono fedeli

Gilgamesh

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mercoledì, gennaio 24, 2007

Promises Like Pie-Crust 


Christina Georgina Rossetti (1830-1894)

Promise me no promises,
So will I not promise you:
Keep we both our liberties,
Never false and never true:
Let us hold the die uncast,
Free to come as free to go:
For I cannot know your past,
And of mine what can you know?

You, so warm, may once have been
Warmer towards another one:
I, so cold, may once have seen
Sunlight, once have felt the sun:
Who shall show us if it was
Thus indeed in time of old?
Fades the image from the glass,
And the fortune is not told.

If you promised, you might grieve
For lost liberty again:
If I promised, I believe
I should fret to break the chain.
Let us be the friends we were,
Nothing more but nothing less:
Many thrive on frugal fare
Who would perish of excess.



Promettimi che non mi farai promesse,
Così io non farò promesse a te:
Manteniamo entrambi le nostre libertà,
Mai falsi e mai sinceri:
Manteniamo il dado non lanciato
Liberi di venire come di andare:
Perché io non conosco il tuo passato,
E del mio che puoi sapere?

Tu, così ardente, potresti esserlo stato
di più con qualcun'altra:
Io così fredda, potrei una volta aver visto
La luce del giorno, aver sentito il sole:
Chi ci mostrerà infatti se questo
È stato nei tempi andati?
L'immagine svanisce dallo specchio,
E la sorte non è rivelata.

Se tu prometti, potresti affliggerti
Per la libertà di nuovo perduta:
Se io prometto, ritengo che
Potrei logorarmi per romper la catena.
Restiamo amici com'eravamo,
Niente di più ma niente di meno:
Molti che prosperano con dieta frugale
Perirebbero di eccessi.


Gilgamesh

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