Gilgamesh - Sha Nagba Imuru

Poteri magici e taumaturgici dei pensieri e delle parole.

mercoledì, luglio 21, 2004

Shall I Compare Thee to a Summer's Day? 


Un sonetto del Bardo Immortale (quello vero) per celebrare la bellezza e un giorno d'estate.



Sonnet XVIII: Shall I Compare Thee to a Summer's Day?
William Shakespeare (1564-1616)

Shall I compare thee to a summer's day?
Thou art more lovely and more temperate.
Rough winds do shake the darling buds of May,
And summer's lease hath all too short a date.
Sometime too hot the eye of heaven shines,
And often is his gold complexion dimm'd;
And every fair from fair sometime declines,
By chance or nature's changing course untrimm'd;
But thy eternal summer shall not fade
Nor lose possession of that fair thou ow'st;
Nor shall Death brag thou wander'st in his shade,
When in eternal lines to time thou grow'st:
So long as men can breathe or eyes can see,
So long lives this, and this gives life to thee.



Posso paragonarti a un giorno d'Estate?
Tu sei più amabile e più tranquilla.
Venti rudi scuotono i teneri germogli di Maggio.
E il corso dell'estate ha fin troppo presto una fine.
Talvolta troppo caldo splende l'occhio del cielo,
E spesso la sua carnagione dorata s'oscura;
E d'ogni cosa bella la bellezza talora declina,
spogliata per caso o per il mutevole corso della natura.
Ma la tua eterna estate non dovrà svanire,
Nè perder la bellezza che possiedi,
Nè dovrà la morte farsi vanto che tu vaghi nella sua ombra,
Quando in eterni versi al tempo tu crescerai:
Finchè uomini respiraranno o occhi potran vedere,
Queste parole vivranno, e ti daranno vita.



Gilgamesh

Inviato da gilgamesh alle 10:40 | commenti (12)
Commenti
#1   21 Luglio 2004 - 11:21
 
un Bardo, della famiglia dei Bardi
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Effe

#2   21 Luglio 2004 - 11:22
 
Le sue scelte sono sempre preziose, Eroe Eponimo (il Brado, per questa volta, lo lasciamo a Stratford-on-Avon).

Una chicca per Lei (mezza, in verità, perchè ancora non riesco a trovare il brano). Sapeva che Dave Gilmour aveva musicato questo sonetto?
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente riccionascosto

#3   21 Luglio 2004 - 11:23
 
Bardo, of certo.
(Per la verità io ricordavo il brano, non che lo avesse eseguiti Gilmour...)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente riccionascosto

#4   22 Luglio 2004 - 11:00
 
Il brano in questione si trova in un DVD con performance dal vivo di Dave Gilmour, da solo e insieme ai Pink Floyd. Girellando in rete però ho trovato riferimenti e poi il sito ufficiale di un CD pubblicato per beneficienza, intitolato "When Love Speaks", che contiene molti sonetti di Shakespeare musicati e interpretati da musicisti famosi o recitati da noti attori. Questo sonetto in particolare è interpretato da Brian Ferry (peraltro piuttosto bene). L'intero sito è in Flash, con parecchie cose interessanti e la possibilità di ascoltare gli audio clip di parecchi brani. O di ordinare il CD volendo (via posta o fax, in UK). Il link comunque è questo.
Y ahora, vamos a rodèar :o)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente gilgamesh

#5   22 Luglio 2004 - 18:10
 
...Rodea...
Più del malto,
ogni volta che lariguardo
ricordo la pazzia
di quel gestore bardo
in quell'ostello
fra la riva ed il nulla
fra castle e brughiere
su quell'isola e il niente
dal sapor di nuvola
incastonata in patina
di questa foto lucida
e dal ricordo acqueo
vitrea di nebbia
sfumata in quel viaggio
che su quest'ossa
ancora veglia.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Mike.

#6   23 Luglio 2004 - 10:23
 
Ciao Gilga, buon w/e anche a te, corro ad ascoltare i clips *
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Pattinando

#7   24 Luglio 2004 - 14:05
 
Complimenti per l'ottima scelta...(sono da sempre un cultore delle gesta di Gilgamesh)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente coseacaso

#8   25 Luglio 2004 - 10:02
 
e certo, si fa per dire, le parole perdurano, eternano forse, ma le ossicina sottosuolo le mettiamo tutti oltre ogni illusione narrativa...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente reginadelsole

#9   26 Luglio 2004 - 15:12
 
hai portato la poesia nella mia vita..
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente LadyAngel

#10   27 Luglio 2004 - 21:47
 
Grazie, GilgaFabrizio :-)*
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente PlacidaSignora

#11   28 Luglio 2004 - 08:28
 
Ciao Gilga, tra qualche giorno parto per le vacanze. Un saluto e buone vacanze anche a te, ciao*
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Pattinando

#12   29 Luglio 2004 - 08:54
 
o Bardo, se la cosa non le dà disturbo, potrebbe trarre dalla sua millenaria memoria una poesia che parli del viaggio, come viatico per le nostre partenze?
Di viaggio, o di ritorno.
Che poi ci si ritrova tutti qui.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Effe

Commenti
| permalink

commenti (12) (popup) | Tag: traduzioni | Licenza: Creative Commons License
Pagine:
Radici resistenti