Gilgamesh - Sha Nagba Imuru
martedì, maggio 13, 2008
Apriamo la mente
Sono stato ieri sera, qui a Viterbo, all'incontro "La macchina del tempo: rifare il big bang in laboratorio", uno degli incontri della serie "Caffé della Scienza" nell'ambito della seconda edizione della manifestazione "Apriamo la mente", Festival del pensiero scientifico organizzato dalla Regione Lazio sotto l'alto patronato della Presidenza della Repubblica.
Una manifestazione pubblicizzata meno di quanto meriterebbe, visto il livello dei partecipanti e il grado di interesse che può suscitare in chi è appassionato di scienza o semplicemente curioso riguardo le nuove frontiere della ricerca; iniziata lo scorso 9 maggio, la serie di incontri a tema, conferenze e laboratori interattivi prosegue fino al 18 del mese corrente, e volendo è possibile scaricarne la brochure/calendario in formato PDF dal sito dell'Enea.
L'incontro di ieri, che sarà replicato oggi dalle 16:30 a Roma presso la Galleria "Alberto Sordi", coinvolgeva due noti fisici italiani: Umberto Dosselli, membro del comitato esecutivo di CMS Italia, componente della giunta dell' INFN, autore di oltre 200 pubblicazioni su riviste scientifiche riguardanti la fisica delle particelle e Sergio Bertolucci, vicepresidente dell' INFN nonché direttore dei Laboratori Nazionali di Frascati ed esperto nella Fisica delle alte energie, mentre Patrizio Roversi, velista per caso e giornalista per mestiere, si incarivava di porre domande riguardanti la ricerca scientifica in generale e il nuovo LHC (Large Hadron Collider) del CERN di Ginevra in particolare, in maniera che risultassero comprensibili anche a chi non abbia dimestichezza con argomenti complessi come il funzionamento di un ciclotrone o un acceleratore di particelle (bellissima la metafora dei petti di pollo congelati che si scontrano su una gigantesca pista per biglie ad anello).
Il tutto in un ambiente informale come possono essere i tavoli di uno storico caffé (qui a Viterbo il Gran Caffé Schenardi, eravamo sistemati in quella che un tempo era la sala da biliardo - non so come potrà essere a Roma ) senza l'apparato che di solito contraddistingue incontri di questo tipo, con un intento marcatamente divulgativo (dopo la domanda rivolta a Umberto Dosselli, chiarissimo nell'esposizione, nella quale chiedevo cosa succederà se sarà effettivamente rilevato il bosone di Higgs, l'unica particella prevista dal Modello Standard che non sia ancora stata osservata, Roversi mi ha più di una volta raccomandato di "volare basso" nelle domande successive).
S'è parlato anche della nascita di Internet e dell'invenzione del Web, e di come sia triste che la maggior parte delle persone ne attribuisca il merito a Bill Gates (peraltro scettico sulle potenzialità del mezzo per lungo tempo) e misconosca il contributo di Tim Berners-Lee e di Robert Cailliau, entrambi ricercatori del CERN, ai quali è dovuta non solo l'invenzione del termine ma la realizzazione del protocollo di trasporto degli ipertesti che tuttora utilizziamo. S'è accennato a Seti@Home e al calcolo distribuito, e a progetti come FoldIt, recentemente segnalato anche sul sito di Richard Dawkins, ma soprattutto s'è discusso di Fisica e del futuro della ricerca, e del perché sia importante sensibilizzare i contribuenti (alla fin fine i datori di lavoro di scienziati e amministratori) sull'importanza strategica della cultura scientifica e della sua diffusione, in un paese privo di materie prime e non più competitivo nelle manifatture (molto bello il calcolo spiccio di Sergio Bertolucci, che stimava in mezzo milione di €uro il costo "sociale" di un dottorando ricercatore, e quindi sosteneva che ogni anno regaliamo milioni di Euro a paesi più ricchi del nostro, con la tristemente nota "fuga dei cervelli").
In conclusione, non posso che raccomandare di seguire i prossimi appuntamenti della manifestazione, e di dare rilievo alla notizia se è nelle vostre possibilità.
Gilgamesh
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mercoledì, maggio 07, 2008
Da domani, Current
Approfitto del fatto che sarò già a Roma dalla prima mattinata per un convegno organizzato da Visiant Security nel corso del quale saranno presentate le ultime novità in fatto di crittografia a chiave pubblica e le nuove tecnologie per la protezione dell'identità digitale di RSA, uno dei leader del settore.
Il convegno inizia alle 9 e finisce alle 13, giusto in tempo per prendere la metropolitana e portarmi da zona Piramide a zona Termini per essere alle 13:30 alla registrazione dell'incontro presso il teatro Ambra Iovinelli; il che significa che salterò il buffet offerto da Visiant alla fine del convegno, ma tant'è, nella vita non esistono i pasti gratis e questa ne è la riprova :)
Oltre che per l'evento in sé, indubbiamente interessante (la versione italiana di Current TV, che sarà in onda da domani sul canale 130 di Sky, è la prima "estensione" non anglofona di questo canale via cavo e satellitare, che ha avuto molto successo negli Stati Uniti e in altri paesi grazie all'innovativa formula dei "pod", ovvero brevi video creati e montati direttamente dalla comunità e acquistati e mandati in onda previa selezione dall'emittente, una sorta di via di mezzo tra "Real TV" e YouTube - e spero gli addetti ai lavori mi perdoneranno l'eccesso di semplificazione a fini divulgativi) sarà l'occasione per rivedere o incontrare per la prima volta molte persone che leggo e che stimo, come Antonio Sofi, Gianluca Neri, Mafe de Baggis, Diego Bianchi, Luca Sofri, Robin Good, Alessio Jacona e Vittorio Pasteris, per citare solo quelli già incontrati in precedenza e confermati; tra i non confermati mi farebbe molto piacere che invece ci fossero Ludovico Magnocavallo, Paolo Attivissimo, Stefano Quintarelli e Andrea Beggi che non ho invece mai incontrato nel meatspace - ma anche Giuseppe Granieri e Marco Palombi, già incontrati in diverse occasioni, e Sua Eccellenza Massimo Mantellini, giusto per vedere se anche di persona somiglia in maniera così impressionante a mio zio Sergio come in foto.
Spero ci sarà il tempo, dopo l'incontro, per scambiare due chiacchiere tra di noi, anche se non si tratta di un BarCamp e forse proprio per questo. Al limite si potrebbe organizzare un aperitivo estemporaneo dopo l'incontro, vediamo chi va e chi rimane.
A seguire, la fredda cronaca :)
Gilgamesh
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mercoledì, dicembre 05, 2007
Come eravamo
Effe e Blulu hanno messo su un semi-instant-one-shot-blog per ricordare il BlogRodeo Live di tre anni fa in quel di Rozzano.
Quello che segue è stato il mio contributo:
Ci fece strada Zu, e Mafe con Vanz ci seguivano in una terza automobile; lungo la strada impossibile non notare i cartelli messi da Rillo, che indicavano il percorso fino allo spazio Aurora. Tra l'altro, incredibilmente, degli altri cartelli indicavano un "vero" Rodeo western in quegli stessi giorni, con cavalli e tori, sempre da quelle parti. Non esistono coincidenze, ma solo la sincronicità degli eventi: quello fu un esempio lampante.
Mistràl ed io eravamo insieme da meno di un anno, però già abbastanza inseparabili: credo di aver trascorso abbracciato a lei almeno di metà della serata. All'arrivo c'erano già un po' di persone, in particolare Alessio che trafficava con l'impianto audio, una certa Elena, il Rillo, Sir Squonk e qualcuno dello spazio Aurora medesimo.
Poco dopo arrivavano alla spicciolata Strelnik, Monia e Arsenio Bravuomo, il Confuso con Jorma e Pulsatilla e un altro po' di bella gente.
A seguire, sono più che altro flash, momenti di quella serata memorabile: mentre Zu e i Black Sound Machine (il suo gruppo di allora) provavano gli strumenti, mi si avvicina Squonk (che già avevamo incontrato insieme al Confuso, a Pros e parecchi altri alla BlogFest del Neri sei mesi prima) con un personaggio di elevata statura che, non avendo compreso il nome durante la presentazione - come sempre avviene durante le presentazioni - si allontana subito dopo un sobrio cenno del capo, lasciando il Sir abbastanza stupito. Veloce conciliabolo, rapido dietro front e mi trovo un gentiluomo sabaudo che addirittura si prostra chiedendo venia per il veloce commiato di poc'anzi, mentre un Lord Marquant appena sopraggiunto a sua volta si prosterna ai piedi di Herr Effe (di lui si trattava) e fa atto di adorazione.
Inizia lo spettacolo, nel frattempo è arrivato Tommaso Labranca e ha preso in mano le redini della situazione. Memorabile la presentazione delle squadre, con i "Quattro post in padella" capitanati dal Confuso (dovevano essere "I Tre Cuochi" come quelli dello zafferano omonimo, ma nel frattempo s'è aggiunta Pulsatilla e son diventati quattro), I "Post Datati" dei quali oltre Effe e Gonio fanno parte anche Squonk e Sphera, I "Negroni" composti da Strel', Arsenio, Arkangel e Livefast. Un ulteriore squadra, "I trismegisti" viene composta lì per lì da Bibo, Ethico e Copiascolla.
Lo svolgimento è analogo al BlogRodeo Online, viene dato uno spunto iniziale, una frase che fa da "tema" e deve servire per lo sviluppo di un breve testo, sul quale poi si procede a votazione con applausometro. La prima frase mi pare che fosse qualcosa tipo "se non sai cosa dire, evita".
Labranca richiede come assistente una vergine, e si fa avanti LaPizia, poi ci coinvolge nell'intermezzo con coro, con tanto di cartelli col testo di "Dragostea din tei" (ovvero, "Amore dal tiglio", canzone pop romena - plagiata, tra l'altro, a quanto mi raccontava un'amica transilvana - lanciata in quei mesi sulla scena europea da un furbo remix). Poco dopo mette in palio numerosi oggetti, ricavati penso dalla sua soffitta, compresa una magnifica forchettona in legno africana a forma di giraffa che ancora conserviamo, svariati libri e una bottiglia di Vermouth "Branchetti" del 1974, aggiudicata al Bravuomo.
Poco dopo ci si avvicina il compañero Strelnik, già vittima di numerosi Negroni sbagliati, e quando gli raccontiamo della vincita del suo sodale Fabio gli si accende come una luce selvaggia negli occhi e ci chiede "dov'è?". Li rivedremo più tardi, Arsenio e Strel', senza più la bottiglia, che s'abbracciano piangendo, raccontandosi di quanto si vogliono bene.
Ricordo che nel resto della serata ho conosciuto Auro, che ancora non scriveva su Wikipedia e il cui blog ancora si chiamava "tentatividifuga", Titti che ancora aveva "stellefilanti" e avrebbe poi aperto un bellissimo photoblog, BlackCat che ancora non s'era accasata con l'ing. TonyMaestri ma l'avrebbe fatto di lì a poco, e appunto Eloisa Di Rocco detta LaPizia, con la quale avevo avuto una sorta di breve diatriba nei commenti del blog di GalassiaGutenberg pochi mesi prima, che mi fece notare come avesse fatto lei il primo passo; poche ore prima, a casa di Zu, avevo ascoltato una canzone da lei composta ed eseguita, solo chitarra e voce, una ninnananna molto dolce e struggente, che avevo trovato bellissima, e non ebbi modo di dirglielo.
Poi inizia il concerto dei BSM, era la seconda volta che li ascoltavamo dal vivo e non sarebbe stata l'ultima, riceviamo, come da richiesta, la dedica di "I feel good".
Poi lampi e sprazzi, sorrisi e battute, un sacco di risate e di chiacchiere.
Sul finire della serata, mentre i musicisti smontavano gli strumenti e noi si scambiava due parole con Sphera, l'ultima scena degna di nota fu Effe, che dopo aver salutato tornò indietro due volte a chiedere conferma delle indicazioni. Niente, proprio non riusciva a uscire da quella maledetta rotonda in direzione Torino, a quanto pare. La terza volta che lo vedemmo tornare, avrei tanto voluto avere una videocamera per registrare la scenetta.
È curioso ricordare adesso quella serata, non è stato il primo Blog-raduno e non è stato l'ultimo, ma in qualche modo è stato uno spartiacque, come evento. C'è un prima e un dopo. Credo difficilmente si possa ripetere un'esperienza come quella, in quest'anno di BarCamp, altrettanto belli e piacevoli, ma senza quello strano, indefinibile sentimento che dà il dare per la prima volta un volto e una voce a persone che sono state per mesi "solo" scritte su un video.
Gilgamesh
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sabato, giugno 16, 2007
Virus
Ho iniziato come programmatore Fortran (realizzavo "applicazioni scientifiche e gestionali") che ancora facevo l'Università, e trafficavo con affari che precorrevano i moderni PC (le "schede a microprocessore") da quando frequentavo il liceo (scientifico) - già nel 1979.
Sono poi passato attraverso varie fasi, ma non ho mai cessato di essere, fondamentalmente, uno "smanettone", quelli che nei paesi anglofoni vengono chiamati "hacker", termine che da noi (ma anche altrove, purtroppo) è passato impropriamente ad indicare i criminali informatici o viene nel migliore dei casi confuso con la pirateria, attività con la quale non c'entra - per dirla educatamente - una benemerita mazza.
Il mio "resume", più o meno completo, in inglese l'ho di recente mandato, su segnalazione di Enrica, per la partecipazione all'Hack Day che si tiene oggi e domani a Londra: son riuscito a concentrare i punti salienti di cinque lustri di (più o meno) onorata carriera in una sola paginetta, che a quanto pare è risultata convincente, visto che sono stato inserito tra i cinquecento fortunati da tutta Europa che hanno visto confermata la loro partecipazione (ahimè, non potrò esserci, ed è un peccato visto che sarei potuto andarci pressoché gratis: ho oltre 35.000 miglia Alitalia da sfruttare, prima che la nostra ex-compagnia di bandiera vada gambe all'aria, e ne sarebbero bastate 25.000, ed ho un'amica che abita a South Wimbledon e m'avrebbe potuto ospitare senza problemi per una notte).
Questa doppia premessa per raccontarvi che sono invece andato al Microsoft Security Day 2007, che s'è tenuto a Roma presso l'Auditorium del Massimo lo scorso 12 giugno, dato che il mio attuale lavoro è essenzialmente quello di "network security engineer" o "analista di sicurezza" secondo la definizione nostrana, e volenti o nolenti con le soluzioni del colosso di Redmond tocca comunque fare i conti, pur non amandole particolarmente, e tenersi aggiornati.
Tralascio i dettagli tecnici, racconto solo questo particolare episodio della giornata: la signora Lori Woehler, responsabile della Security Technology Unit di Microsoft, ha tenuto un interessante intervento (in inglese, per chi ne avesse necessità era disponibile la traduzione simultanea in cuffia wireless) durante il quale ha presentato, tra le altre cose, il nuovo Forefront 2008 (nome in codice "Stirling"). La sessione, riservata agli IT e security manager, si è tenuta in una piccola sala con aria condizionata (a mille).
Alla fine dell'intervento ci è stato comunicato che la signora rientrava quasi subito in albergo in quanto affetta da una fastidiosa bronchite.
Ora, io sono anche disposto a credere che Microsoft dal 2003 ad oggi abbia scoperto l'importanza della sicurezza non solo a parole e abbia approntato delle soluzioni per difendere i suoi utenti da minacce come trojan, spyware e virus - ormai indicati con la generica definizione di malware - che per qualche motivo paiono prediligere le piattaforme desktop e server dell'azienda fondata (col nome di micro-soft, poi è scomparso il trattino) da Bill Gates e Paul Allen.
Però, dover stare a casa anzichè andare a Londra all'Hack Day perché, insieme penso a diversi altri fra gli astanti, risulto contagiato da una bronchite virale, virus trasmessomi con tutta probabilità grazie all'impianto d'aria condizionata direttamente dalla responsabile sicurezza di Microsoft, mi fa discretamente girare gli zebedei.
Se fossimo negli Stati Uniti, con la loro legislazione così severa a proposito di "liability", ci sarebbe materia per una class action.
Che ne pensa, avvocato?
P.S.: Nel caso servisse, ho tutto documentato: attestato di partecipazione, registrazione audio dell'annuncio della defezione della Woehler causa bronchite, testimonianze di altri partecipanti, certificato medico.
Gilgamesh
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