Gilgamesh - Sha Nagba Imuru
mercoledì, marzo 05, 2008
Convergence Culture
Giusto per segnalare questo libro, che ho appena finito di leggere.
Se volete saperne di più, potete leggere la prefazione scritta da Wu Ming, insieme alla quale trovate anche un'intervista in due parti a Henry Jenkins, oppure dare un'occhiata al blog dell'autore (in inglese).Credo sia effettivamente uno dei saggi più importanti degli ultimi anni, contiene riflessioni molto interessanti sulla natura della comunicazione e credo anche che chiunque si occupi di nuovi media o semplicemente abbia un blog dovrebbe leggerlo.
Se poi vi fidate del consiglio e volete acquistarlo subito, basta andare in libreria o clickare sull'immagine della copertina qua accanto per acquistarlo direttamente online.
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giovedì, ottobre 25, 2007
Silenzi e grida
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Io questo libro l’ho letto. E l’ho molto apprezzato.
Non è un libro facile, non è nemmeno “un pugno nello stomaco” (metafora che trovo francamente abusata).
È un bel libro, un libro che fa riflettere. Una sorta di mockumentary, se vogliamo: perché è finzione ma parla di cose vere, di avvenimenti vissuti e che hanno lasciato il segno, da un punto di vista non convenzionale; contiene il richiamo ad una messa in scena di Amleto che è quasi una rilettura del classico, che da sola vale la lettura e che Seia s’è persa
non essendo arrivata a metàessendo arrivata poco oltre la metà.Le recensioni del quasiromanzo invece non le ho lette (a parte questa parodia). E neppure le stroncature. Ma, sinceramente, c’è qualcuno di voi che decide cosa leggere in base alle recensioni (favorevoli o meno) trovate sulla stampa o altrove?
Magari qualche volta la segnalazione può incuriosire, ma per quanto mi riguarda niente di più.
Detto questo, il libro può piacere o meno, dipende da tante cose: in vita mia ci sono solo un paio di libri che ho iniziato senza riuscire a finirli, e uno è “L’isola del giorno dopo” di Umberto Eco, del quale pure ho gradito gli altri romanzi e la quasi totalità dei saggi.
Nel caso di Babsi, forse sono influenzato dal fatto di conoscere personalmente l’autrice, sia online per lunga frequentazione che per averla incontrata nel meatspace. È una bella persona e una donna in gamba, forse solo troppo sensibile.
E qualunque cosa si possa dirne, non è mai banale o scontata, ed è capace di colpire e interessare con quello che scrive e per come lo scrive. Che non è poco.
Buon proseguimento e grazie per l’attenzione.
Gilgamesh