Gilgamesh - Sha Nagba Imuru
mercoledì, maggio 30, 2007
Intermezzo
In attesa di trovare il tempo e l'ispirazione per completare la cronaca del LitCamp torinese con la seconda parte, trascriverò qui il testo di quello che sarebbe dovuto essere il mio intervento, se il tempo lo avesse consentito.
Si tratta di un po' di considerazioni sparse su proprietà intellettuale, copyright e copyleft, creative common dedds e altre forme di licenza, riprese dagli appunti presi in forma cartacea su una delle moleskine gentilmente offerte da Lulu.
Intanto, per chi volesse ascoltarselo, questo è l'audio dell'intervento effettivamente tenuto, come registrato da Radio Catrame grazie all'impagabile Arsenì.
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venerdì, maggio 18, 2007
Cronache Campali / 2
Per ora giusto un placeholder, dopo aver aggiornato il post sotto con tutti i link mancanti, entro qualche tempo aggiorno con la seconda parte della cronaca, compresa la LitNait (in parte).
Intanto ho pubblicato su Flickr il resto delle foto, e su Google Video un altro frammento del discorso di Mauro Gasparini.
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mercoledì, maggio 16, 2007
Cronache Campali
Come promesso, ecco il resoconto di questo lungo week-end trascorso tra cene (sontuose), pranzi (più fugali), LitCamp e Fiera Internazionale del Libro, con particolare riguardo alla giornata di Sabato dedicata al primo BarCamp letterario d'Italia.
Arriviamo (in auto) alle porte di Torino dopo 7 ore di viaggio (con due brevi tappe) abbastanza scorrevoli, avendo scelto la Litoranea (Grosseto - Livorno - Pisa - La Spezia - Genova - Alessandria - Asti: grazie a tutti, e in particolare a Lizaveta, per i consigli sull'itinerario). Emma ha dormito per circa metà del viaggio, e meno male, dato che nel chiuso di un abitacolo la vivacità dei suoi 20 mesi si fa sentire. Nell'ultima tappa prima dell'arrivo (Sestri Levante) ha rimediato una bambola nuova con ben due vestiti a corredo.
In Corso Unità d'Italia, non avendo il navigatore satellitare, accostiamo e telefoniamo a herr Effe, fidando sulle sue indicazioni per raggiunere l'albergo (grosso errore in quanto ci fa imboccare il sottopassaggio sbaglato e finiamo nel parcheggio del Lingotto anzichè in Corso Dante). Successive telefonate, a lui e all'hotel residence, non fanno che ingarbugliare la situazione: siamo ormai all'imbrunire e anche procedendo a passo d'uomo è quasi impossibile leggere le targhe coi nomi delle vie, annerite da decenni di smog. Dopo vari giri (via Genova, via Nizza, corso Corsica, via Tunisi, Corso Bramante) ci ritroviamo davanti alle Molinette in direzione Moncalieri. Inversione in piazza Muzio Scevola e attendiamo in piazza Carducci l'arrivo della guida indigena. Effe, gentilissimo, arriva in pochi minuti con a bordo il treenne figliolo, per la gioia di Emma ("Lesando beeelo")
Siamo salvi, anche se all'Hotel Residence San Paolo (via Spalato angolo Corso Peschiera) dove peraltro ci siamo trovati poi benissimo, c'avevano dato ormai per dispersi. Sontuosa cena a casa Herzog, anche se delle promesse alici fritte con bagnacauda nel menù non v'è traccia. Cerco di far onore alle pietanze, ma dopo un bis di antipasti mi arrendo e tralascio il primo (peraltro squisito) per non disonorare l'arrosto , il contorno, il dessert, il caffè e l'ammazzacaffè.
Entriamo nel vivo della cronaca: l'indomani mattina arriviamo in via Giambattista Bogino (un semplice conte, circondato da vie intitolate a principi, marchesi, imperatori, regine e re) relativamente presto - intorno alle 11,30 - appena un'ora e mezza dopo l'inizio uffciale. Incredibilmente dopo soli 4 giri dell'isolato troviamo posto nella via stessa, poco prima dello storico palazzo Graneri della Roccia, già da qualcuno ribattezzato Granieri della Rocca (semplice spostamento vocalico) in onore di un grande assente, tale GGG.
Ad accoglierci troviamo E.l.e.n.a. nell'inusuale ruolo di receptionist, alla registrazione (i badge sono semplici pin/spille offerti da Lulu col nome vergato a pennarello rosso, ergo illeggibile salvo essere ipermetropi o avvicinarsi a meno di 15 cm e fissare, nel caso di gentili fanciulle di qualunque età, in maniera sconveniente lo sguardo per diversi secondi ad altezza tette) incontro subito Capsicum, che spero di rivedere a Bologna, e subito dopo Riccionascosto, appena arrivata con l'aereo. Ci viene incontro un Effe sorridente ma già in evidente affanno, che prova a esercitare il dono dell'ubicazione in mancanza di quello dell'ubiquità.
Finalmente, riesco ad avvicinarmi alle sale: dopo aver ascoltato parte dell'intervento in sala uno, dove Arsenio Bravuomo alla console si industria a mandare l'audio in presa diretta su Radio Catrame, mi accosto alla postazione twitter, occupata in quel momento da Strelnik, che abbracciamo e ci conferma che c'è anche Monia. Attraverso la seconda sala, dove in quel momento non è in corso alcun intervento, anche se c'è un po' di bella gente che chiacchiera e una ragazza minuta che si dondola sull'apposita seggiola sospesa.
Nella terza sala un Mauro Gasparini in ottima forma, con Flounder accanto a lui sul divano che lo traguarda intenta, affabula lo scelto uditorio da par suo, descrivendo con dovizia di particolari la particolare situazione del comune di Fiano Romano (3000 abitanti, 2300 iscritti alla SIAE).
Flounder, non avendomi riconosciuto (e in effetti non ci si era mai incontrati nel meatspace - ma più tardi spiegherà che mi immaginava altissimo e biondo, e per altissimo suppongo intenda ben più del mio modesto 1.80, abbinato oltretutto a costituzione robusta e tinte mediterranee quanto le sue) dopo il terzo scatto (nel tentativo di ritrarre Mauro con un'espressione decente, senza mani davanti al viso e possibilmente con gli occhi aperti) chiede con tono minaccioso al "fotografo" di cambiare posizione o di astenersi da ulteriori scatti. Ripiego sulla funzione breve filmato della mia Canon, il risultato è qui sotto (mi spiace per l'audio "pentolato", ma la sala aveva il soffitto a volta ed era piena di echi).
Nel piano sequenza si riconoscono, oltre a Mauro e Brunella assisi sul divano, Effe sulla sedia con jeans e camicia blu, Petarda di tre quarti con canottiera celeste, un involontario primissimo piano di Marquant, Rrita Bonomo quasi di spalle. Chi eventualmente si riconoscesse e non fosse citato è pregato di segnalarsi.
Poco prima avevo incontrato insieme a lord Marquant anche l'ineffabile Gonio, una leggenda vivente nella nostra fetta di blogosfera. Mentre Gasparini concludeva il suo interessantissimo intervento (con una frase che non ha voluto ripetere perché la riprendessi, cito a memoria "meglio essere presenti in dieci cuori che in mille scaffali) è arrivato l'annuncio che si passava alla pausa pranzo.
Mistràl era bloccata su un divanetto con Emma addormentata addosso, accanto un po' di finger food in un piatto cortesemente portatole dal Bravuomo, e rimpiangeva, non potendo mangiare nulla di piccante tra i tanti deliziosi manicaretti offerti da San Lorenzo, di non aver potuto assaggiare almeno un pezzo di focaccia ligure (che adora) prima che finisse. Uno straordinario atto di generosità del caro amico Personalità Confusa, che ha rinunciato all'ultimo pezzo intatto esistente levandosielo quasi letteralmente di bocca, dichiarando "io di focaccia ligure me ne intendo" (da leggere enfatizzando le E con la tipica parlata zenese).
In zona buffet ho occasione di scambiare due chiacchiere con Mafe, che è sempre un piacere; riconosco Axell per averlo visto in foto, intravedo qualche altro volto noto che non riesco a ricollegare ad un nome.
Al ritorno in zona salone non faccio nemmeno in tempo ad accendere il portatile e vengo catturato da Robin Good, che mi intervista e mi chiede se ho seguito qualche intervento per intero; gli segnalo quello di Mauro e lui mi chiede di condurglielo per intervistarlo a sua volta.
Intanto è iniziato in sala uno l'intervento, per me estremamente interessante, di Luigi Passerino che descrive l'ILiad, dispositivo portatile a "inchiostro elettronico" che consente di portarsi appresso decine di libri e altri documenti in pochi etti di peso e soprattutto di sfogliarli con la stessa naturalezza (e leggibilità) di un libro di carta. Una tecnologia della quale avevo anticipato l'esistenza un anno fa a Monica Mazzitelli de I Quindici, a Firenze in occasione del secondo BlogRodeo Live organizzato in concomitanza con "Nuovo & Utile" ma che ho avuto modo di ammirare dal vivo per la prima volta (notevole, e il prezzo è ragionevole anche se non ancora alla portata di tutti: comunque, 499 €, circa il costo di un modesto laptop o di un sofisticato telefono cellulare o navigatore satellitare)
(continua appena ho tempo, siamo circa a metà, siete avvisati)
P.S.: Incidentalmente cade oggi il quarto compleanno di questo Blog, che precede di una settimana esatta il quarantaquattresimo genetliaco del titolare. Scegliete un po' voi quali auguri fare, come e perché.
Gilgamesh
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